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Ciccio di Cefalù, il calzolaio dei piloti

Francesco Liberto, meglio noto come  “Ciccio di Cefalù, il calzolaio dei piloti”, classe 1936, è un personaggio noto in tutto il mondo. Le sue celebri scarpe da corsa realizzate “su misura” hanno trionfato ai piedi dei migliori piloti nelle competizioni automobilistiche più prestigiose.

Impossibile stilare una lista completa dei piloti che hanno corso e vinto con le scarpe firmate “Ciccio”: da Niki Lauda a Clay Regazzoni, da Jacky Ickx a Mario Andretti. E poi Vic Elford, Tonie Hezermans, Ignazio Giunti, Nanni Galli, Geki Russo, Derek Bell, Gerard Larrousse, Henry Pescarolo, Helmuth Marko, Brian Redman, e molti altri.

I suoi primi clienti furono i piloti che giungevano in Sicilia per disputare la Targa Florio, negli anni in cui la corsa più antica del mondo faceva parte del Mondiale Marche, e che immancabilmente ripartivano da Cefalù solo dopo aver fatto tappa obbligata nella sua bottega. A poco a poco, la moda delle scarpe da corsa su misura si è diffusa fra i piloti professionisti, anche grazie a una semplice procedura di lavorazione messa a punto dal Maestro Ciccio. Basta inviare per posta l’impronta dei piedi, scegliere il modello fra i tanti proposti, decidere i colori e i tessuti, e aspettare il proprio agognato capolavoro fior di pelle.

Nonostante esista ormai sul mercato una vasta gamma di articoli dedicati alle corse, ancora oggi nella sua bottega piovono ordini: merito soprattutto del fascino che emanano le sue creazioni senza tempo, interamente fatte a mano esattamente come mezzo secolo fa, assolutamente personalizzabili grazie ad una varietà di colori e tessuti pressoché illimitata. Per di più, in virtù della decennale collaborazione con Franco Cheli e suo figlio Alessandro, apprezzati scenografi dell’Accademia di Brera, le sue creazioni dipinte a mano sono state elevate al rango di autentiche opere d’arte.

Non a caso le sue scarpe sono esposte nei musei di tutto il mondo, ad esse sono state dedicate importanti mostre

Quella di Ciccio è senza dubbio una favola a lieto fine, come testimoniano i tanti premi e riconoscimenti ottenuti in questi anni, l’ultimo dei quali lo scorso novembre: il premio “Eccellenze d’Italia” assegnato dal Gruppo Poligrafico e Zecca dello Stato in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. E il 2012 si annuncia altrettanto ricco di soddisfazioni: ha appena ricevuto una commessa speciale per realizzare le calzature destinate al cast scelto da Ron Howard per portare sul grande schermo una delle storie più celebri di quegli anni: la storica rivalità fra Niki Lauda e James Hunt per la conquista del titolo iridato di F.1 del 1976. Nel film come nella realtà, la maggior parte dei protagonisti calzava scarpe firmate Ciccio. Insomma l’avventura continua, nonostante l’età che avanza e l’assenza di un giovane garzone cui tramandare questa nobile arte.

Ciccio è un patrimonio immateriale da sostenere e salvaguardare.

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